E se il nome a sorpresa per il futuro della panchina granata fosse quello di Raffaele Palladino?
Una suggestione che, nelle ultime settimane, sta tornando a circolare attorno al mondo Toro. Perché il profilo del tecnico napoletano piace da tempo a Urbano Cairo, che aveva già pensato a lui prima dell’arrivo di Paolo Vanoli. Alla fine non si crearono le condizioni giuste, ma l’interesse non sarebbe mai realmente svanito.
Giovane, ambizioso e con idee moderne, Palladino rappresenterebbe un allenatore da progetto, non una semplice soluzione tampone per una stagione. Alla ACF Fiorentina aveva sfiorato questo percorso, portando i viola fino alla Conference League con una stagione da 65 punti, salvo poi interrompere il rapporto per divergenze interne con la dirigenza.
Il suo profilo resta economicamente accessibile per il Torino e, soprattutto, porterebbe una ventata diversa rispetto ad altri nomi più “conservativi” come Gennaro Gattuso o un eventuale ritorno di Ivan Juric.
Molto dipenderà anche dal futuro di Roberto D’Aversa, ma se il Torino decidesse davvero di aprire un nuovo ciclo, Palladino potrebbe diventare molto più di una semplice idea. Potrebbe essere la vera sorpresa dell’estate granata.