Serie A, cambia tutto: addio al decreto crescita

Con la riforma economico-finanziaria che entrerà in vigore a partire dal primo di gennaio, il Governo Meloni ha deciso di cancellare gli sgravi sui calciatori. Addio, dunque, al Decreto Crescita, non solo per gli acquisti, ma anche per gli ingaggi avvenuti dallo scorso 1° luglio in poi. Si legge nel comunicato del Governo: “Ai lavoratori dipendenti o autonomi che trasferiscono la propria residenza fiscale in Italia sarà riconosciuto, dal 2024, un nuovo regime agevolato per un massimo di 5 anni. Potranno beneficiare di una riduzione della tassazione del 50 per cento, entro un limite di reddito agevolabile pari a 600.000 euro, i lavoratori in possesso dei requisiti di elevata qualificazione o specializzazione che non risultano essere già stati residenti nel nostro Paese nei tre periodi d’imposta precedenti al conseguimento della residenza”. L’impatto economico sulle società sarà rilevante.

Citando esempi pratici: per l’Inter significa un maggiore esborso per Marcus Thuram e Benjamin Pavard. La Roma è coinvolta con Aouar e Ndicka, il Milan con Loftus Cheeck, Reijnders, Pulisic, la Juventus con Weah.

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