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Lentini apre a un ritorno al Toro!

Gigi Lentini, il “cavallo pazzo” della fascia destra capace di mandare fuori giri gli avversari e incendiare la Maratona con le sue accelerazioni, ha parlato ai microfoni dell’edizione torinese de La Repubblica, tornando inevitabilmente anche sul suo legame con il Torino.

E il Toro?
“Il Toro per me è casa. Il granata non si dimentica, te lo porti dentro per sempre. Certo, oggi si continua a soffrire, ma il desiderio è sempre quello di rivederlo competitivo come negli anni in cui arrivammo fino ad Amsterdam”.

La finale di Coppa Uefa persa senza mai perdere.
“È una ferita che ancora brucia. Quella sera sembrava davvero stregata: i pali di Casagrande e Mussi, poi la traversa di Sordo nel finale. Se quel pallone fosse entrato, l’Ajax non avrebbe avuto più tempo per reagire. Avevamo una squadra fortissima e soprattutto un gruppo unito come pochi”.

Esiste ancora la chat Whatsapp di quel Toro?
“Sì, ed è ancora molto attiva. Ci sentiamo spesso, il legame nato in quegli anni non si è mai spezzato”.

Che cosa ha rappresentato Emiliano Mondonico?
“È stato l’allenatore più importante della mia carriera. Con lui non si è creato solo un rapporto professionale: ci siamo rimasti vicini anche dopo il calcio”.

E se il Torino dovesse chiamarla?
“Per il Toro ci sarei sempre. Tornare in granata, magari dentro un progetto serio e ambizioso, sarebbe qualcosa di speciale. Mai dire mai”.

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