Parole durissime dell’ex presidente della FIGC, Gabriele Gravina, che in un’intervista al Corriere della Sera lancia accuse pesanti e si assume solo una parte delle responsabilità.
Gravina ammette il fallimento: aveva promesso un Mondiale “anche a nuoto”, ma così non è stato. Le dimissioni, spiega, sono state una scelta per proteggere la Federazione dagli attacchi e chiudere un percorso ormai logorato.
Ma il punto più forte arriva dopo 👇
Secondo Gravina, il vero problema è strutturale: i club, visti come aziende, pensano prima ai propri interessi e non investono davvero nella crescita dei giovani italiani. Un meccanismo che, a suo dire, blocca lo sviluppo del talento e indebolisce tutta la filiera della Nazionale.
Chiude con una stoccata che farà discutere:
👉 “In Italia della Nazionale interessa davvero solo ai tifosi.”
Un atto d’accusa che va ben oltre le sue dimissioni e che riapre il dibattito su tutto il sistema calcio italiano.