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Viola di rabbia

Nel primo tempo il palo di Zaza risponde a quello di Vlahovic. Ribery apre le danze con un colpo da campione dopo il rosso di Castrovilli. Il brutto testa a testa fra Belotti e Milenkovic causa il secondo espulso per i viola, ma la doppia superiorità numerica non porta che al gol del pareggio. Ai granata manca un rigore per fallo di Dragowski su Lukic.

articolo di Filippo Cappelli

TORINO- Il match contro la Fiorentina consegna al Toro un punticino che evita almeno la sconfitta. Ma a differenza di sette giorni fa, il pareggio ottenuto in extremis stavolta non può soddisfare i padroni di casa, che nonostante la doppia superiorità numerica (espulsi Castrovilli al 60’ e Milenkovic al 68’) sbattono sul muro di Prandelli. Unica consolazione il decimo centro in stagione di Belotti, protagonista anche in negativo del testa a testa con Milenkovic.

È la prima partita del girone di ritorno, la seconda di Nicola in granata. Il Toro punta sulla coppia Zaza-Belotti, sperando che si ripeta dopo la buona prova di Benevento. Prandelli, in attesa di Kokorin, schiera Ribery a fianco di Vlahovic. Ed è la Fiorentina a partire meglio, dominando a centrocampo e sulla trequarti: nella prima mezzora Amrabat, Bonaventura e Castrovilli annientano la mediana del Toro, preoccupata dal grande lavoro fra le linee di un ispiratissimo Ribery. Al 10’ il fuoriclasse francese inventa un filtrante per Vlahovic, che tutto solo davanti a Sirigu centra il palo sprecando una palla gol clamorosa.

L’EPISODIO CHE FA DISCUTERE Il Toro si fa vivo alla mezzora, cercando quasi sempre invano di azionare Singo e Ansaldi sulle fasce. Al 30’ l’intervento scomposto di Dragowski su Lukic desta più di qualche dubbio. Il serbo in area tenta il colpo di testa in anticipo e viene trattenuto sul collo dal guantone sinistro del portiere: l’intervento è molto simile a quello di Sirigu su Lapadula che sette giorni fa fu punito con il penalty, ma la valutazione è opposta.

TRAVERSA DI ZAZA – Al 40’ ecco la prima palla gol granata. Zaza viene servito da Belotti dopo una bella combinazione e colpisce in pieno la traversa a portiere battuto. Sarà l’unica chiara occasione da gol per l’attaccante lucano, che sembra tuttavia rigenerato dalla cura Nicola. Pimpante, aggressivo ma anche generoso, il numero 11 gioca per la squadra cercando di affinare l’intesa con il gallo. Le due squadre vanno a riposo in parità, con un palo a testa.

La ripresa sembra sorridere subito agli ospiti. Dopo tre minuti, Vlahovic scappa alle spalle di Lyanco sulla destra e batte Sirigu con il destro. Il gol viene annullato per fuorigioco davvero millimetrico del centravanti classe 2000. Belotti suona la carica al 56’: dribbling secco su Quarta e conclusione di esterno sinistro al lato di poco.

CASTRO RUGBISTA, FRANK MAGISTRALE – Al 60’ Di Bello punisce con il solo giallo il placcaggio di Castrovilli su Lukic nuovamente lanciato a rete: il VAR lo richiama e lo corregge con il rosso per interruzione di una chiara occasione da gol. Nicola sostituisce l’invisibile Linetty con Verdi, ma proprio quando la partita sembra girare a favore del Toro, Ribery pesca dal cilindro una giocata da campione. Al 68’ viene servito perfettamente con un filtrante da Bonaventura, scappa via ai difensori granata, scarta Sirigu e segna con il destro l’1-0. La rete è un gioiello di un fuoriclasse senza età, ma la dormita di Lyanco e Bremer è colossale.

Nel fermo immagine l’intervento di Castrovilli su Lukic: Il VAR lo giudica da ultimo uomo e lo sanziona con il rosso

IL CAMPO DIVENTA UN RING – Il match si sblocca e si inasprisce ancora di più. Talmente tanto che al 71’ i nervosissimi Milenkovic e Belotti si prendono a testate, in una ridicola emulazione dell’imbarazzante scontro Ibra-Lukaku. Il difensore fa la voce grossa e spinge la fronte sul capitano granata, che si lascia cadere in una sceneggiata non da lui. La messa in scena con tanto di ghiaccio alla testa è però efficace: rosso a Milenkovic (solo giallo al granata) e Fiorentina in nove.

In foto: il momento del testa a testa fra Milenkovic e Belotti. Il granata cade e fa espellere il difensore (Fonte: Sky Sport)

BELOTTI C’E’, I TRE PUNTI INVECE… – Nicola passa al 4-2-4 inserendo Murru e Baselli per Lyanco e Lukic, e dopo la sfortunatissima traversa (la seconda della serata) centrata da Singo all’80’, Verdi serve a Belotti la palla del pari a due minuti dal triplice fischio. Il numero 9 segna con la punta del piede sinistro e va in doppia cifra per il sesto campionato di fila, eguagliando Paolo Pulici.

A niente servono i lunghi sette minuti di recupero concessi da Di Bello: il Torino si prende un punto che serve sì ad evitare il tracollo ma che incide pochissimo sulla sua classifica. In attesa dei risultati di Cagliari, Parma e Crotone, il Toro è diciassettesimo, ma fa mea culpa per l’ennesima occasione sprecata. Prossima fermata Bergamo.

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