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Toro, tre punti per gli Invincibili

I granata battono il Parma grazie al tap-in di Vojvoda, al primo centro in A. Contava solo vincere e così è stato.

Nella serata della vigilia del 72° anniversario della tragedia area di Superga, anche il Torino batte il Parma e onora al meglio gli Invincibili. Il gioco risente molto della mancanza di Verdi e Mandragora, ma il successo è talmente importante da giustificare anche uno dei peggiori Toro di Nicola. Il tecnico di Vigone manda in campo Vojvoda al posto di Singo sulla destra, mentre a centrocampo sceglie le carte Lukic-Baselli in luogo di Verdi e Mandragora. Tutti gli altri interpreti sono confermati dopo la sconfitta contro il Napoli. Il Parma, privo di sette titolari e che nel fine settimana aveva perso anche Mihaila e Conti, punta sul tridente formato da Gervinho, Cornelius e Kucka, al rientro dopo gli acciacchi delle ultime settimane.

La formazione titolare del Torino
L’undici iniziale del Parma

BOTTA E RISPOSTA- I granata devono vincere facendo la partita, compito tutt’altro che semplice per una squadra da anni votata al difensivismo e tentano di sbloccare il match fin dalle prime battute, ma le conclusioni di Belotti e Sanabria si spengono a lato di poco. I ducali rispondono rendendosi pericolosi con Cornelius, il cui colpo di testa sorvola la traversa. Il ritmo di gara resta piuttosto basso, con il Toro che cerca di sfondare la muraglia parmense senza mai verticalizzare. L’occasione più ghiotta del primo tempo capita sul sinistro di Ansaldi, che spara sulla traversa da dentro l’area. Il Parma alla mezz’ora deve fare a meno di Brugman infortunato e al suo posto D’Aversa inserisce l’ex di turno Kurtic.

LA RIPRESA – Dopo aver concluso la prima frazione sullo 0-0, Nicola richiama all’ordine i suoi ragazzi, che scendono in campo ben più determinati e rapidi nello sviluppare il gioco. Al 53’ Sanabria ha già l’occasione buona per colpire, con un colpo di testa da buonissima posizione su cross di Rincon dalla destra. Sepe para la conclusione e la ribattuta di Belotti. Ma il portiere napoletano non può nulla sul tap-in di Vojvoda, che al 63’ corregge in rete un assist al bacio di Cristian Ansaldi. L’argentino è in serata e lo dimostra con uno slalom entusiasmante in cui fa secchi tre difensori, pescando sul secondo palo il terzino kosovaro alla prima gioia granata.

Mergim Vojvoda

Il Toro si scrolla di dosso molte delle preoccupazioni della vigilia del match, e la partita diventa più godibile. Al 74’ anche capitan Belotti cerca di iscriversi all’elenco dei marcatori, ma viene fermato dal palo dopo un buono smarcamento al limite dell’area. Il gallo si sbatte come al solito, ma sembra ancora spompato dalle fatiche e dai postumi del covid ed è un peccato che il suo gol, pochi minuti prima del palo, venga annullato per fuorigioco (evidente).

Cristian Ansaldi, il migliore in campo contro il Parma

FINISCE COSI’ – Il Parma alza il baricentro ma non si rende praticamente pericoloso neanche nell’assalto disperato degli ultimi minuti. Anzi, è il più cinico Toro che, prima di festeggiare la pesantissima vittoria, va vicino al bis con Vojvoda (con un destro al volo su assistenza di Lukic) e Zaza, entrato al posto di Belotti, con un mancino che chiude con stile un controllo orientato. Finisce 1-0 all’Olimpico Grande Torino, e il Toro si prende tre punti cruciali nella lotta per la salvezza. Magari non al culmine di una partita spettacolare, e neanche lontanamente paragonabile a quelle degli Invincibili, che domani il mondo granata ricorderà con commozione. Ma resta un risultato che vale oro e permette a Nicola di affrontare con maggiore serenità il finale di stagione.

di Filippo Cappelli

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