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Toro, ecco Nicola: “Voglio un gruppo di uomini”

Lo sguardo vigile, sintomo di concentrazione, la voce già fioca, indebolita dai primi urli in granata. Davide Nicola si presenta alla stampa alle 13 di giovedì 21 gennaio: è il nuovo allenatore del Torino, il quarto negli ultimi tredici mesi. La conferenza stampa è introdotta dal presidente Cairo, che ricorda con emozione quella doppia finale contro il Mantova, decisa proprio da un gol di testa del nuovo tecnico. Allora la sua grinta fu determinante per guadagnare la serie A, oggi invece serve per non perderla.

Nicola:” Voglio un gruppo di uomini con relazioni schiette”

Pochi dubbi sull’impronta che Nicola sta già dando e darà alla sua nuova squadra:” A me interessa iniziare da subito e non perdere troppo tempo. Bisogna agire su delle priorità che sono quello che ci serve per imprimere subito un cambio. La prima cosa che ho detto ai ragazzi è che ho la volontà di costruire un gruppo di uomini. Con relazioni schiette, produttive, educate. Ma senza relazioni schiette non si costruisce un gruppo che vada oltre le difficoltà. Noi abbiamo bisogno di venire al campo, stare bene tra di noi e in armonia. A me non interessa quello che è successo prima, ho guardato e ho seguito ma non spetta a me giudicare. A me interessa quello che si farà da oggi. Ho appena terminato il terzo allenamento e sono partito da quelle che ritengo essere le priorità. La prima è la costruzione di un gruppo: i risultati sono la conseguenza delle relazioni che si instaurano. Io non chiederò mai risultati ma anzitutto la prestazione. E’ importante scendere in campo senza la paura di sbagliare. A me interessa che applichino quei principi che io chiedo loro”.

Nicola:”Non si può essere schiavi delle emozioni. La strada per il successo non è dritta”

Per me questa è una sfidacontinua Nicola, che nella vita ne ha vinte tante – Io sono certo del fatto che costruendo relazioni importanti possiamo toglierci dai problemi. E’ importante la gestione delle emozioni, di cui non si può essere schiavi. Spesso si ritiene che la strada per un obiettivo sia dritta, ma a volte si deve zigzagare. L’importante è tenere sempre a mente l’obiettivo e sono sicuro che i ragazzi possano capire quello che intendo”.

Sono molte le domande sullo stato di salute mentale della squadra. Nicola dovrà dimostrare di saper incidere soprattutto sulla testa dei suoi: C’è un gruppo desideroso di ripartire, le qualità per farlo ci sono. Nei periodi in cui si ottiene poco si perdono certezze, ma io ho avuto piena disponibilità. Sono tremendamente curioso di fare questa partita di domani, che per noi deve essere la prima partita di un percorso che ci deve portare ad avere un’identità precisa. Domani ci deve dare delle indicazioni rispetto a quello su cui bisogna insistere. Non c’è molto tempo, dobbiamo subito capire cosa ci serve per arrivare a posizioni diverse”.

Nicola: “Punto tutto sul gruppo: con il lavoro possiamo centrare i risultati”

E alla domanda di un giornalista se ha intenzione di puntare sui giovani o sui veterani del gruppo, Nicola chiarisce tutte le sue intenzioni: “Io mi affido al gruppo. Ognuno ha le sue qualità e ognuno ha la sua importanza. E’ l’allenatore che deve essere coerente nelle richieste, nella voglia di di dimostrare che la sua idea può essere redditizia. Abbiamo subito introdotto delle cose differenti, ma ho avuto la fortuna di trovare dei collaboratori pronti in questo club come Di Sarno, Solustri, Marasciulo, che si sono posti subito a disposizione. Dobbiamo avere entusiasmo e fiducia nel fatto che il lavoro ci porta a risultati”.

Il Toro ha bisogno di una svolta subito, perché domani è già tempo di scendere in campo, contro la matricola rivelazione dell’anno, il Benevento. Il percorso a ostacoli verso la salvezza comincia da qui. Nicola è al comando della nave, riuscirà a condurla in un porto sicuro?

Fonte conferenza stampa: Toro News

articolo di Filippo Cappelli

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