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Toro da battaglia

Il primo Toro di Nicola ha il volto di Simone Zaza. I granata dopo neanche un’ora di gioco si trovano sotto di due gol, ma riacciuffano la gara al 93’. L’attaccante lucano fa il bello e il cattivo tempo: ora è fuori dal mercato.

Articolo di Filippo Cappelli

Primi incoraggianti segnali di una svolta. Nel gioco, nel carattere, nella grinta. Il nuovo Torino targato Nicola ha dimostrato di credere nel progetto del suo allenatore, pareggiando una partita che solo poche settimane fa avrebbe perso. Le statistiche del match di Benevento evidenziano un dominio granata nelle conclusioni in porta – ben otto – e nel possesso palla (62%), che ha preso corpo soprattutto nella ripresa.

Nicola:” E’ un piacere allenare questo gruppo. Raggiungiamo insieme il nostro obiettivo, non con le parole ma con i fatti

Resta tuttavia carente la qualità del gioco a centrocampo, dove i vari Rincon, Lukic e Linetty non riescono mai a entrare in palla. Il polacco continua la terribile involuzione dei primi mesi in granata, il serbo fuoriuscito dal tunnel covid non brilla più, el generàl è autorevole in chiusura, ma non ha le geometrie di gioco necessarie per impostare.  

Toro, è uno Zaza in grande spolvero. Resterà?

La nota più lieta del match in terra campana è rappresentata dal ritrovato Simone Zaza, autore di una prestazione maiuscola condita da una doppietta che allontana le voci di mercato. Il centravanti di Policoro dimostra fin dai primi minuti un buon feeling con il gol, centrando la porta nell’unica occasione del primo tempo: al 26’ scippa il pallone a Barba al limite dell’area, con una veronica se lo aggiusta sul destro e calcia da buonissima posizione. Il tiro è centrale e Montipò sventa il pericolo. È l’unico squillo granata dei primi 45’, in cui a detta del nuovo mister i giocatori “pensano troppo, non riuscendo come è naturale a innescare i giusti automatismi”.

Zaza ai microfoni di Sky: è lui il man of the match

Sirigu troppo indeciso. Così non va.

Dopo una prima mezzora tutto sommato tranquilla (il gol dell’ex Glik al 9’ viene annullato dal VAR per un tocco di mano del polacco), il Toro si fa male da solo. Al 32’, su un’imbucata di Viola per Lapadula, Sirigu esce fuori tempo massimo, travolgendo il centravanti italo-peruviano. Lapadula tenta un pallonetto e viene investito dal portiere quando ormai non ha più la disponibilità del pallone, ma l’arbitro Giacomelli indica subito il dischetto.

L’episodio è dubbio, ma l’indecisione di Sirigu è un caso tutt’altro che isolato in questo campionato. È Nicolas Viola a realizzare il rigore, al debutto stagionale in A. Al tramonto del primo tempo i granata si trovano sotto nel punteggio e con un Izzo in meno, costretto a dare forfait dopo un brutto colpo alla testa in uno scontro aereo con Tuia.

Salvatore Sirigu è apparso molto insicuro ieri sera. Il Toro ha bisogno delle sue parate.

Il secondo tempo prosegue sulla scia del primo: si gioca poco e si mena tantissimo (manca qualche cartellino nelle file dei padroni di casa). Rincon fa sentire i tacchetti al malcapitato Ionita, Belotti viene azzannato ogni volta che riceve il pallone da Glik e Tuia (graziato dall’arbitro).

Al 48’ il gol di Lapadula – dimenticato da Rodriguez sul secondo palo – sembra preludere al peggio. E invece ha l’effetto opposto sulle menti dei giocatori di Nicola, bravi a reagire all’istante. Al 49’ Singo crossa in area e Zaza di testa fa 2-1. Pochi minuti dopo è ancora Singo a rendersi pericoloso, con un diagonale mancino che sfiora il palo alla destra di Montipò.

Zaza festeggiato da Buongiorno in occasione della rete del 2-1. È il suo terzo centro in campionato

Il quarto d’ora granata

I granata ora ci credono e Nicola spinge i suoi al pareggio. Belotti si vede respingere un bolide dopo una fantastica serpentina fra quattro difensori avversari e Ansaldi sforna cross a ripetizione che tanto mancavano a questa squadra. Zaza li sfrutta praticamente tutti, anche quando infila di sinistro il pareggio al minuto 65’ (gol che poi gli verrà negato dal VAR per un tocco di mano di Belotti).

L’ultima mezzora è un susseguirsi di emozioni: Nicola dà fuoco alle micce inserendo Baselli, Verdi e Gojak, Inzaghi risponde con Iago, Dabo e Di Serio.

E al 93’ l’insistenza del Toro viene premiata: Singo fa ripartire i suoi, Verdi pesca Belotti che fa trenta metri palla al piede e serve un filtrante al bacio per Zaza. Il lucano ci si avventa in spaccata e purga ancora una volta Montipò. 2-2.

Finisce con un pareggio la prima di Nicola, che può dirsi soddisfatto della reazione grintosa dei suoi. L’immagine del gruppo riunito a centrocampo agli ordini del mister è ciò che serve per tirar su il morale alla piazza granata.

Voglia, spirito di sacrificio e abnegazione. Nell’attesa di rinforzi dal mercato, quello visto a Benevento può bastare.

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