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Toro, contro il Genoa è decisiva…la ripresa.

L’analisi/A Torino arriva la squadra più in forma d’Italia. Con Ballardini è un ritmo da Champions.

E’ vero, sabato non si dovranno fare calcoli, esisterà solo un risultato. Il Torino di Davide Nicola lo sa, anche se l’avversario è più che ostico. All’Olimpico arriva un Genoa rivitalizzato dalla cura Ballardini, reduce da tre vittorie consecutive. Lo sprint salvezza iniziato con il cambio in panchina (da allora solo una sconfitta in otto gare) vale attualmente al Grifone il 12° posto in classifica, da cui i granata distano ben otto lunghezze. L’armata genoana negli ultimi due mesi ha chiuso la porta: le cinque reti subite in otto partite (zero dall’Atalanta, uno solo dal Napoli) hanno abbassato la media dei gol presi a partita da due, con Maran in panchina, a 0,6 – uno ogni due incontri. Sono numeri da Champions, che il Torino dovrà esser in grado di ribaltare, sabato alle 15:00.

Lukic esulta per il gol del vantaggio granata contro il Genoa. E’ la prima vittoria della stagione.

I numeri delle due squadre: Toro e Genoa segnano (e prendono gol) di più nei secondi tempi.

Mettendo a confronto le statistiche delle due squadre, soprattutto nel nuovo anno, si nota una somiglianza particolare. Sia il Torino che il Genoa segnano e subiscono più gol nella ripresa. I granata, a dispetto di quanto mostrato contro l’Atalanta, hanno incassato più della metà dei gol (ventisei su quarantuno) nei secondi tempi, ben dodici negli ultimi quindici minuti. Anche la fortezza di Ballardini inizia a scricchiolare quando si avvicina il triplice fischio: solo dieci dei trentuno gol subiti infatti sono arrivati nei primi 45′, ben venti nei secondi.

TURIN, ITALY – JULY 16: Andrea Belotti (C) of Torino FC is challenged by Lukas Lerager (R) and Valon Behrami of Genoa CFC during the Serie A match between Torino FC and Genoa CFC at Stadio Olimpico di Torino on July 16, 2020 in Turin, Italy. (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

Per quanto riguarda il reparto offensivo, il trend delle due squadre resta molto simile. I granata hanno messo a segno otto reti in più degli avversari di sabato, 32 a 24 e più della metà del bottino è frutto degli arrembaggi degli ultimi quarantacinque minuti. Anche nel Grifone più di un gol su due arriva nel secondo tempo: una prolificità inferiore a quella dei padroni di casa, ma che è bastata ad allontanarsi, almeno per ora, dalla zona rossa della classifica. Il Toro non ha più bonus da giocarsi: l’appuntamento con la prima vittoria casalinga non può più essere rimandato.

di Filippo Cappelli

Fonte dati: Legaseriea.it

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