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Superga, Cairo legge i nomi degli Invincibili: “Cerchiamo di essere alla loro altezza”.

La celebrazione sul colle/Il presidente granata ha letto la lapide commemorativa: “E’ la prima volta per me, che emozione”. Presenti Comi e Vagnati, insieme ad alcuni parenti delle vittime.

Il 4 maggio continua a far emozionare tutti i cuori granata, che da ogni parte d’Italia e del mondo ricordano con malinconica commozione quella mitica squadra, scomparsa tragicamente un pomeriggio di 72 anni fa. A rendere unica la commemorazione del Grande Torino, come ogni anno, è la lettura dei nomi sulla lapide posta sul retro della basilica che fu teatro di morte per trentuno persone, fra calciatori, dirigenti, tecnici e giornalisti. Stamattina è stato il presidente del Toro, Urbano Cairo, a ricordare i caduti, in una celebrazione a cui hanno partecipato, nel rispetto delle norme anti covid-19, solo alcuni parenti delle vittime, fra cui Susanna Egri e Franco Ossola. Presenti anche il direttore generale Comi e il direttore sportivo Vagnati.

La lapide del Grande Torino a Superga (foto: Sky Sport)

Cairo: ” Ogni parola è superflua. Riflettiamo e cerchiamo di essere all’altezza di questi campioni”.

Dopo aver letto i nomi degli Invincibili, Cairo ha rilasciato alcune dichiarazioni: “E’ stata una grande emozione. Ogni parola è superflua, si rischia sempre di cadere nella retorica ma questo è un giorno davvero speciale per noi tutti. In particolar modo per i famigliari, che oltre ad aver perso dei campioni del Toro hanno perso un papà o un familiare stretto. E’ qualcosa di molto particolare. Noi dobbiamo riflettere e pensare e cercare di essere all’altezza di questi campioni e di questi uomini che hanno fatto davvero qualcosa di speciale non solo dal punto di vista sportivo ma anche da quello dell’unione di squadra. E’ una cosa molto importante che va tenuta sempre in grande considerazione“.

Urbano Cairo a Superga, davanti alla lapide dei caduti del 4 Maggio 1949 (foto: Sky Sport)

Cairo: “Manca l’abbraccio della gente del Toro. Speriamo di poterlo riavere presto”.

Il patron granata ha letto i nomi per la prima volta, in una Superga vuota e silenziosa, vista la mancanza della tifoseria granata che negli anni non ha mai fatto mancare il suo affetto: “E’ il secondo anno che siamo in pochi. Quest’anno ho letto i nomi ed è stata una grandissima emozione perché non l’avevo mai fatto. E leggerli è stato qualcosa di molto toccante. Manca Superga con tutta la gente, con tutti i tifosi. Manca salire a Superga con tutta la gente che sale, vedere ai bordi delle strade tanta gente, bambini, genitori, nonni che salgono con le bandiere con tante cose che ricordano il granata. Manca molto proprio l’abbraccio della gente, la messa che prima celebrava Don Aldo e adesso Don Robella. Manca molto l’abbraccio della gente e l’andare insieme alla lapide ma adesso sembra che ne stiamo uscendo e speriamo il prossimo anno di poter essere qui con tutta la gente a ricordare i nostri Invincibili“.

Urbano Cairo, presidente del Torino

Fonte: Toro.it

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