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Sirigu, finora è una stagione flop. Ma Nicola lo difende.

Il portiere sardo alla sua quarta stagione al Toro è ormai l’ombra della saracinesca degli ultimi anni. Dalla vittoria del premio “miglior granata del 2020” agli errori di Bergamo: troppe le indecisioni del n°39 in una stagione già complicata.

Fra indecisioni e errori evitabili: il declino della saracinesca del Toro.

Prima l’uscita scomposta sul gol di Ilicic, poi l’autogol (come decretato dalla Lega) in occasione del cross di Gosens, ribattuto inspiegabilmente nella propria porta: Salvatore Sirigu sta vivendo il peggior momento della sua esperienza in granata. A far preoccupare non sono soltanto i gol presi, ma la più che misera percentuale di parate in campionato (54,4%), che gli vale l’ultima posizione fra i portieri della A. Ripensando alle ventuno partite sin qui disputate, sono molti gli errori e le indecisioni del giocatore sardo costate care al Toro, che sta trovando nel suo portiere più un fattore di debolezza che di sicurezza difensiva.

Non sarà il principale responsabile della debacle della difesa dei granata, che solo due stagioni fa sembrava una fortezza inespugnabile e oggi è la terza peggiore della serie A, ma Sirigu ha di certo le sue colpe. Nella partita di ieri pomeriggio, il trentaquattrenne nativo di Nuoro ha sulla coscienza i primi due gol della Dea e le prestazioni viste fin qui dimostrano che quella di ieri non è stata un’eccezione.

Salvatore Sirigu, 33 anni. Sta vivendo la peggiore stagione da quando è al Toro.

La stagione di Sirigu: dal Cagliari, passando per Juventus e Benevento. Perchè Bergamo non è stata un’eccezione.

E pensare che la stagione di Sirigu si era aperta in maniera grandiosa, a Firenze, quando con una parata stile Superman aveva murato il colpo di testa di Kouamè (i granata uscirono comunque sconfitti dal Franchi). Contro il Cagliari ecco il primo campanello d’allarme: da una papera del n°39 nacque il gol di Simeone che costò il terzo k.o. consecutivo. A fine novembre un nuovo preoccupante blackout, contro Sampdoria (in occasione del gol di Candreva si fece bucare sotto le gambe da un tiro non irresistibile) e Juventus, quando il portiere non uscì in occasione dei due gol, l’uno fotocopia dell’altro, dei bianconeri. A seguire le disavventure di Benevento, dove Sirigu prima franò su Lapadula causando il rigore, poi venne bucato sul suo palo dallo stesso centravanti italo-peruviano. Gli errori di ieri contro l’Atalanta farebbero notizia in una qualsiasi altra stagione, ma oggi non fanno che confermare un’involuzione che prosegue, partita dopo partita.

Salvatore Sirigu prima di un Torino-Cosenza di Coppa Italia, stagione 2018-19

Sirigu, così non va. Ma Nicola lo difende: “Mi dà sicurezza”.

Le prestazioni del portiere granata hanno lasciato decisamente a desiderare finora, pesando oltremodo sul cammino del Toro in campionato. Nicola dopo il pareggio in rimonta contro l’Atalanta lo ha definito “un grande portiere che dà sicurezza alla squadra“, sostenendo che dietro i gol presi ci sono interpretazioni sbagliate di più giocatori. Quel che è certo è che Sirigu può fare molto meglio di così e dalle sue parate dipenderà la salvezza dei granata. L’anno scorso fu determinante per raggiungere la soglia dei 40 punti, ora deve ritrovarsi per trascinare il Torino e ottenere un posto in Nazionale ai prossimi Europei.

di Filippo Cappelli

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