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Si salvi chi può

Il Torino viene preso a schiaffi dal Crotone e fallisce il contro sorpasso al Cagliari. Le tante assenze e una direzione di gara alquanto discutibile condannano i granata alla dodicesima sconfitta stagionale.

All’Ezio Scida va in scena la resa dei conti fra granata e Squali. Il Toro falcidiato dal Covid-19 deve fare a meno fra gli altri di capitan Belotti, Nkoulou e Bremer, ma recupera Baselli per il centrocampo, il Crotone insegue disperatamente l’ultimo treno per la salvezza dopo sette sconfitte consecutive. Mister Nicola ripropone Rodriguez e Lyanco in difesa con Vojvoda sulla destra al posto di Singo, mentre in attacco lancia il giovane Bonazzoli a fianco di Zaza. Il Crotone si aggrappa alle giocate del tridente Ounas, Messias, Simy, viste le assenze importanti di Cigarini e Benali a centrocampo.

Vojvoda sulle tracce di Reca (La Repubblica)

Il primo tempo: il Toro si fa male da solo ma è bravo a reagire

Partono con decisione i granata, altissimi nel pressing per indurre all’errore la difesa calabrese, ma ingenui nel far ripartire l’avversario da errori clamorosi in costruzione. Al 22′ Zaza ha la brillante idea di lanciare in contropiede Ounas servendogli un passaggio orizzontale a metà campo: l’algerino mette il turbo ma al limite dell’area svirgola il pallone con Messias tutto solo sulla sinistra. Il Torino non gioca mai palla a terra, cercando come suo solito il cross per le punte a scavalcare il traffico della linea mediana. Zaza si butta nello spazio e aggancia un assist interessante di Ansaldi, ma viene anticipato da Cordaz prima di poter concludere a rete.

CROTONE, ITALY – JANUARY 17: Nwankwo Simy of Crotone celebrates his team’s third goal during the Serie A match between FC Crotone and Benevento Calcio at Stadio Comunale Ezio Scida on January 17, 2021 in Crotone, Italy. (Photo by Maurizio Lagana/Getty Images)

Al 27′ la svolta: in una mischia in area di rigore Ansaldi viene spinto e alza le braccia reclamando un fallo, toccando così il pallone con la mano sinistra. Per l’arbitro Guida è rigore e le proteste di tutta la squadra granata non bastano a fargli cambiare idea. Dal dischetto Simy è glaciale e spiazza Sirigu. Il Toro non si perde d’animo e cerca subito di reagire, portandosi in massa nella metà campo avversaria. Al 36′ Ansaldi conclude in porta con il sinistro da dentro l’area, ma Cordaz risponde presente chiudendo lo specchio. Al tramonto del primo tempo gli sforzi degli ospiti vengono premiati: Ansaldi tira dalla sinistra e Mandragora appoggia in rete il pallone del pareggio granata.

La ripresa è allucinante. Due traverse, un rigore non dato e un’espulsione condannano i granata.

Nel secondo tempo il Toro spinge per spostare il match a suo favore. Al 52′ Bonazzoli tira di prima intenzione dai venti metri e colpisce una traversa che ancora trema. Sulla ripartenza, il Crotone pesca clamorosamente il gol del vantaggio, nuovamente con Simy. Gli squali fanno a fette la difesa del Toro e concludono in porta prima con Reca (tiro deviato sul palo) poi con Messias, murato da Sirigu e infine con lo spilungone nigeriano che spinge in rete il pallone. Per i granata è un colpo al cuore, una beffa che rischia di tagliare le gambe a una squadra già in seria difficoltà. Nicola fa entrare in fretta Verdi e Sanabria rilevando Vojvoda e Zaza, mentre Cosmi richiama in panchina Simy per Di Carmine. La partita si spacca ancor di più con l’ingresso al 75′ di Gojak al posto di Lukic e il finale è a dir poco pirotecnico.

Torino’s defender Lyanco (L) and Crotone’s midfielder Adam Ounas strugge for the ball during the italian Serie A soccer match between FC Crotone and Torino FC at Ezio Scida stadium in Crotone, Italy, 07 March 2021. ANSA / CARMELO IMBESI

E la difesa balla in maniera angosciante: Lyanco e Rodriguez vengono infilzati da ogni dove, Izzo patisce la velocità dei dribblomani calabresi e all’80’ arriva il gol del 3-1. Reca spara un bolide da fuori area che Sirigu non vede neanche partire. Salta ogni tipo di schema, il Torino ormai non ha più nulla da difendere e si catapulta all’attacco. All’84′ Sanabria riaccende le speranze con uno strepitoso gol da fuori area degno del miglior Adem Ljajic. Negli ultimi minuti succede di tutto ma la dea bendata ha ormai già voltato le spalle ai granata: un destro a giro di Gojak si stampa sulla traversa, Sanabria viene trattenuto da Luperto in area e reclama un rigore che Guida non assegna, Rincon si fa espellere in una rissa al 93′. Il Torino è allo sbaraglio e nell’ultima azione del match prende anche il quarto schiaffo, con un’azione funambolica di Ounas che si beve tutta la difesa e chiude sul secondo palo.

E’ amarissimo il ritorno in Calabria di mister Nicola. Le assenze per Covid erano veramente tante, troppe visto il risultato catastrofico, ma prendere un’imbarcata dall’ultima della classe è più di un passo indietro. Il treno salvezza è ancora lì ma il Toro non ha più bonus da giocarsi.

di Filippo Cappelli

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