Crea sito

Pareggite cronica

L’era Nicola prosegue nel segno del pareggio. Contro il Genoa poche idee e tanta fatica nel trovare la via del gol: buona la prova della difesa, ma è brusco lo stop del reparto offensivo.

di Filippo Cappelli

Un altro pareggio, stavolta senza colpo ferire. Il Toro di Nicola resta sì imbattuto in campionato (cinque pareggi nelle ultime cinque) ma rinvia ulteriormente l’appuntamento con la prima vittoria stagionale in casa. Buona la prova del blocco difensivo, che stavolta non subisce reti, soprattutto nella prima frazione di gioco. Sirigu ottiene il quarto clean sheet della stagione, facendosi trovare pronto nelle due occasioni del Grifone, prima sul tiro di Czyborra, poi sul colpo di testa di Strootman. È l’attacco stavolta a mancare all’appello: le uniche insidie per Perin arrivano dalle sgroppate di Belotti. Al 26’ il gallo scippa Radovanovic, entra in area, carica il tiro ma viene ostacolato da un sontuoso Goldaniga, subentrato a Criscito infortunato al 14’. Sono le uniche emozioni di un primo tempo molto tattico e pieno zeppo di falli.

La ripresa: sveglia granata, ma il muro genoano regge.

Nel secondo tempo gli uomini di Nicola si tolgono la polvere di dosso e cercano di fare la partita. Il Genoa si ritira nel suo guscio, piazzando un fortino di due linee da otto giocatori davanti alla porta. Al 47’ Zaza si libera bene di Radovanovic sulla destra dell’area, ma impatta il terreno al posto del pallone. Le timide proteste dei granata non smuovono l’arbitro Pasqua, che giustamente non concede il penalty.

Zaza prova a liberarsi in area. Prestazione negativa anche per il centravanti

Il Toro spinge e alza i giri del motore, ma è il Grifone a rendersi più pericoloso: al 56’ l’ex Zappacosta colpisce il palo alla destra di Sirigu con una rasoiata da fuori area. Sulla ripartenza, i granata rispondono con una conclusione centrale di Ansaldi, che Perin blocca senza problemi. Al 70’ Nicola muove le prime pedine: Lukic lascia il campo a Baselli dopo l’ennesima prova inconcludente. Assieme al numero 8 fa il suo ingresso anche Simone Verdi, che rileva Zaza. Migliora la fluidità della manovra dei padroni di casa, ma Perin non viene mai impegnato. A dieci minuti dal termine entra anche Linetty, ma anche l’ultima occasione su punizione svanisce nel nulla: lo “specialista” Verdi calcia al terzo anello, che a Torino neanche esiste.

A cosa serve il pareggio? Oggi a non perdere. Perché il Toro, nonostante la pressione del secondo tempo, costruisce poco o niente contro un Genoa che con due soli tiri si è reso ben più pericoloso. Al Grifone andava più che bene il pareggio, mentre fra una settimana il Cagliari contro i granata giocherà per vincere. Quando lo farà anche il Toro?

Belotti ostacolato da Rovella
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: