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Ordinati dietro, troppo limitati davanti

Il Torino lotta e regge per centoventi minuti all’arrembaggio rossonero, ma viene eliminato dall’errore di Rincon nei tiri dal dischetto. E menomale che si doveva riposare…

Articolo di Filippo Cappelli

MILANO. La gara di Coppa Italia al Meazza lascia l’amaro in bocca ai ragazzi di Giampaolo, che si arrendono al Milan dopo più di due ore di gioco. Entrambi i tecnici, per motivi diversi, hanno le scelte obbligate: Giampaolo fa riposare otto titolari in vista del ben più importante match casalingo contro lo Spezia, Pioli ha ancora l’infermeria piena.

Spazio a N’Koulou, Buongiorno, Segre e Vojvoda nel Toro (Belotti va in panchina), mentre Ibrahimovic ritrova il campo dal 1’ dopo cinquanta giorni. Il primo tempo prosegue in linea con quanto visto nella ripresa di sabato: le due compagini si affrontano senza che nessuna prevalga nettamente sull’altra. Il Torino sbarra ogni via alle avanzate di Brahim e Castillejo, costretti a ricorrere alle vie centrali.

Brahim Diaz in azione contro Rincon

Nonostante non abbia ancora il ritmo partita, è Ibrahimovic a rendersi pericoloso: servito in area in dubbia posizione di offside, lo svedese calcia di prepotenza sopra la traversa. Il Toro risponde otto minuti più tardi con Gojak che, dopo una delle rarissime combinazioni con Zaza, con una piroetta tira a giro sul palo lontano. Tatarusanu si deve tuffare per schermare la conclusione.

La ripresa: Milan più aggressivo, ma la muraglia granata regge

Nel secondo tempo la partita si accende: Pioli inserisce Calhanoglu e Hauge al posto di Ibra e Castillejo, spostando Leao in punta. Il portoghese si rende subito pericoloso, obbligando Milinkovic-Savic a due interventi non stilosi ma di certo efficaci. La manovra offensiva dei rossoneri appare ora più rapida e schiaccia il Toro nella sua metà campo: fra il 57’ e il 59’ solo un doppio palo (prima di Dalot, poi di Calabria) salva i granata dall’assalto del Diavolo.

Giampaolo però ha costruito un fortino difficile da espugnare, che anzi si difende bene dal pressing del Milan: Bremer e Buongiorno compiono alcune buone uscite palla al piede, N’Koulou fa buona guardia in area piccola in una delle sue più brillanti (e ultime) prove al Toro.

Pioli dopo un’ora ricorre alle maniere forti: dentro Theo e Kessie, per Calabria e Musacchio. Giampaolo corre ai ripari inserendo Murru e Singo. Al 71’ Milinkovic-Savic fa tremare i granata rischiando il rigore dopo un brutto controllo di palla davanti a Leao. Donnarumma dalla panchina reclama il rigore con troppa irruenza e viene espulso. Al 76’ è ancora il portiere serbo a salvare i granata, schermando una conclusione ravvicinata di Calhanoglu. Al minuto 87 Brahim Diaz ha l’occasione per chiudere il match ed evitare i supplementari: servito da un bel filtrante di Calhanoglu, l’ex Real Madrid calcia di prima sopra il palo traverso.

Prima dei supplementari entra il gallo

Negli ultimi minuti c’è spazio anche per Belotti, che entra al 91′ e rischia subito di far male al Milan, calciando rasoterra dopo una buona ripartenza. Nei supplementari il copione della gara non cambia, ma le due squadre perdono lucidità e le occasioni sono poche. Dal dischetto il Toro può giocarsi le sue carte e strappare una clamorosa qualificazione ai quarti. Ma Tatarusanu ha altre idee e para il rigore calciato (male) da un esausto Rincon.

Bene dietro, troppo poco davanti

Passa il Milan e il Toro si lecca le ferite dopo una partita molto dispendiosa sul piano fisico e mentale. Le condizioni di Zaza e Vojvoda, usciti anzitempo dal match, verranno valutate in questi giorni. Con Bonazzoli già out per problemi alla coscia, Giampaolo ha gli uomini contati anche là davanti, dove il Toro ancora non sa pungere. In due (quasi tre) partite contro il Milan sono solo due i tiri nello specchio. La difesa ha retto bene, non subendo neanche un gol in centoventi minuti contro la prima in classifica, ma pensare ogni domenica di affrontare l’arrembaggio avversario senza mai offendere non porterà lontano. E la classifica è lì a testimoniarlo.

Foto in copertina: Fantacalcio.it

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