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“Non credi che fare un torneo solo di primi della classe sia un po’ una boiata?”. La lettera di Luciana Littizzetto a Agnelli.

La comica torinese ha letto la sua letterina al presidente della Juventus nell’intervento a Che Tempo che fa.

“Caro Andrea, ovino carissimo mio, agnello di zio che toglie i campionati dal mondo, ti parlo da tifosa della Juve ma anche da amica del Toro (e di tutte le altre squadre)”. Luciana Littizzetto legge la sua letterina ad Andrea Agnelli con l’ironia stuzzicante che da sempre caratterizza la sua comicità. Dopo le ultime burrascose settimane che hanno visto al centro del dibattito pubblico il fallimento del progetto Superlega, la comica torinese, tifosa della Juventus, ha deciso di leggere all’interno di Che Tempo che Fa, programma su Rai 3, il suo messaggio all’ideatore del torneo dei riccastri del pallone, Andrea Agnelli, sottolineando che “quello che voi volevate eliminare per rendere tutto più figo è quello che fa girare l’ingranaggio” del calcio: sognare. Riportiamo di seguito la lettera di ‘Lucianina’ nella sua versione integrale.

Luciana Littizzetto: la lettera a Andrea Agnelli sulla Super League

Caro Andrea,

ovino carissimo mio, agnello di zio che toglie i campionati dal mondo, ti parlo da tifosa della Juve ma anche da amica del Toro (e di tutte le altre squadre). Intanto volevo dirti grazie. Grazie perché almeno per 2 giorni hai fatto sparire il Covid dai giornali. E poi hai unito l’Europa che neanche l’inno alla gioia di Bethoven e le mazzate da Astra Zeneca della von der Leyen. Dalla Fiandre a Filicudi, dai fiordi a Salonicco, mai il popolo d’Europa fu più unito nel grandissimo vaffan…Sei anche riuscito nell’impresa storica di far passare la UEFA e la FIFA come due ONG disinteressate al denaro, che è come far passare Hannibal Lecter come una fan della cucina molecolare.

Non essere mortificato Andre, anzi abbacchiato, essendo un agnello. Non è vero che la Juve ha un Pirlo in panchina e un pirla come presidente. Ti è andata male, a volte succede. Sinceramente credo che sia stata la settimana peggiore per te e per la tua famiglia dal lancio della Fiat Duna, che anche lì avevate tutti pensato ‘piacerà un casino’ e invece…“

Non credi che fare un torneo solo di primi della classe sia un po’ una boiata? Non stare troppo vicino a Lapo quando fuma perché poi ti vengono delle idee delle balle (Ciao Lapo, ti voglio bene sei sempre il migliore di tutta quella banda, aggiunge la comica torinese).

Ricordati che De Coubertin diceva che l’importante non è vincere ma partecipare e non diceva l’importante non è vincere ma partecipare agli utili.

È come se nelle scuole da domani facessimo solo le classi con i bimbi più ricchi, la prima A, la prima B, la prima C gold limited edition per bambini dal reddito superiore ai 2 milioni di euro annui.

Volevi fare la rivoluzione e allora dovevate esagerare: i campi non di erba ma di scamosciato, le scarpette con il tacchetto 12, le linee non di gesso ma di tartufo d’Alba grattugiato, le porte disegnate da Renzo Piano e i palloni Bulgari, non perché fatti in Bulgaria ma da Bulgari il gioielliere. E, infine, l’arbitro con il microfono come la De Filippi ad ‘Amici’. ‘Facciamo entrare Ronaldo della squadra blu, Messi della squadra Rossa’….e invece non l’avete detto manco ai calciatori. È vero che sono dei professionisti, beccano tanti soldi, ma è come se io entrassi in studio e Fabio mi dicesse guarda che da stasera siamo in onda su TeleTokyo56.

E poi, scusa Andre se te lo dico ma vedere Inter-Real una volta l’anno è una figata, ma vederla quattro volte a stagione ti fai una purea di maroni che ti scende fin sotto i mocassini.

Luciana Littizzetto a Che Tempo che Fa

Hai detto che volevi rendere il calcio spettacolare, ma il calcio è già spettacolare. Il calcio non è un sogno nonostante le squadre di provincia, il panino con la mortazza, i seggiolini dello stadio gelati di inverno e incandescenti d’estate. Il calcio è un sogno proprio grazie a queste cose. Quello che voi volevate eliminare per rendere tutto più figo è quello che fa girare l’ingranaggio. Non si può togliere Baby-K dal singolo dell’estate e i wurstel dall’insalata di riso. Se togli 80 cani dalla carica dei 101 non è più la stessa cosa.

Ci sono azioni che è un peccato fare. Se levi il bimbo vestito da fungo dalla recita scolastica distruggi l’ecosistema. Anche l’ambo è importante al Lotto c’è chi ci spera: perché è bello sognare che una volta nella vita anche l’ultimo sfigato di merda possa diventare il primo, che il Borgomanero ficchi tre pappine al Bayern Monaco. Difficile, rarissimo, ma possibile e noi vogliamo disperatamente continuare a sperarlo.

Ora ti saluto cara braciola d’agnelli e prima che tu possa pensarne un’altra, magari una super-super-super lega conta fino a 250 milioni che sono gli appassionati di calcio al mondo. C’è una morale, Andrei, in tutta questa storia. Che l’agnello deve fare l’agnello non il lupo. Perché non è capace”.

P.S. comunque a ripensarci a me la Duna piaceva”.

Fonte: Torino Today

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