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Nicola:” Lavoriamo per diventare un gruppo forte. Zaza mi ha stupito”

Alle ore 16:00 mister Nicola dà il via alla conferenza stampa che prelude al match contro la Fiorentina, in programma domani sera all’Olimpico Grande Torino. Il tecnico granata presenta la sfida ai viola e analizza la classifica del Toro:“ Io non vivo di aspettative, ma di lavoro. A Benevento è stato l’inizio di una lunga corsa verso ciò che vogliamo. La realtà dice che dobbiamo tirarci fuori da una classifica che non ci piace, dobbiamo salvarci“.

Nicola:” La Fiorentina cerca continuità, noi dobbiamo lavorare credendo in noi stessi, come diceva Kobe Bryant”

La Fiorentina ha fatto qualcosa di importante e con continuità- prosegue il tecnico. “Io sono arrivato sette allenamenti fa: tecnica e tattica sono inscindibili dalla testa. Dobbiamo lavorare per diventare una cosa unicaDobbiamo creare un’identità, un gruppo forte. Abbiamo già instaurato un rapporto schietto. Kobe Bryant diceva che se non credi in te stesso, nessuno lo farà per te. Ed è ciò che ho detto ai ragazzi. Dobbiamo diventare una famiglia.

In foto: mister Nicola nel giorno della sua presentazione come tecnico granata (Credits: Toro.it)

Nicola: “Il modulo è relativo. Zaza mi ha stupito, mostrandomi che posso contare su di lui”

Nicola continua, parlando del modulo: “3-5-2? E’ di relativa importanza. E’ fondamentale partire da ciò che conoscono i giocatori. Io poi plasmo i miei principi. Vanno trovate da subito un’identità ed un’espressione di gioco. Gli altri aspetti verranno creati n base agli avversari”.

Zaza? É stato lui a colpire me, io gli ho detto ciò che penso di lui. Gli ho fatto poche richieste. Lui è stato bravo lui a far vedere che si può contare su di lui. Continuo ad insistere su questo: è importante considerarsi importanti nel gruppo, a prescindere dai minuti giocati. Vederlo di nuovo con Belotti? Nella mia squadra sono tutti compatibili. Non vedo incompatibilità: tutti sono importanti, l’abilità sta nel cogliere l’occasione e far vedere ciò che si ha da dare“.

In foto: Simone Zaza esulta in maglia granata nella stagione 2019-2020

Il tecnico granata: “Corriamo meno degli altri? A me interessa la qualità della corsa”

Ancora l’allenatore del Toro: “Arrivo e in pochi allenamenti devo subito fare risultati e fare valutazioni sulla rosa. Non ho avuto un mese per fare scelte caratterizzate da più continuità. La partita che si deve giocare non è un’amichevole. Nel confronto che ho avuto con i miei giocatori, tutti hanno capito che prima o poi avranno una possibilità. É però normale che poi ci sarà chi gioca di più. Meno corsa rispetto agli altri? Un giorno svelerò i luoghi comuni, è una domanda interessante. Il Toro è la squadra che fa meno percorrenza, ma a me interessa la qualità della corsa. Voglio che la squadra sia in grado di mantenere la massima intensità e avere un tempo di recupero sempre minore. Abbiamo bisogno di un certo tipo di lavoro e lo stiamo facendo“. 

Nicola:” Belotti verso la forma migliore. Tutti gli allenatori vorrebbero un portiere come Sirigu”

Belotti? Lo vedo bene: ha l’atteggiamento giusto e dà sempre tutto. É sulla strada per rendersi completo. Deve essere in grado di realizzare ma anche di rifinire, e sta diventando un assist man importante, oltre ad andare in gol. Abbiamo tanti giocatori con qualità morali. Lo stesso discorso vale per Sirigu. Non parlo dei singoli perché è il gruppo che esalta il singolo. Ma ogni allenatore farebbe carte false per avere un portiere così.

Nicola: “Verdi può fare tutto, Bremer ha qualità, Baselli è intelligente”

Il tecnico granata parla dei singoli: “Verdi può fare tutto. Io e la società crediamo in lui, tocca a lui credere in Verdi. Mi piacciono le domande, ma sono sui singoli: e io preferisco parlare del gruppo. Bremer lo conoscevo da avversario. Ora si è allenato e so di avere un giocatore di qualità così come per tutti gli altri difensori, se chiamato in causa. Alla fine avremo un’identità per la quale qualcuno gioca più di altri”.

Baselli sta recuperando. Non gioca da un anno, ma gli servono minuti. É un giocatore ed un uomo intelligente. Gli abbiamo spiegato cosa ci aspettiamo da lui. Può darci tanto e sta lavorando bene. La Primavera? Il nostro è tra i settori giovanili più importanti. Ieri purtroppo non sono riuscito ad andare a vedere la partita, ma ho mandato il mio vice Cacicia, perché voglio che si crei affinità e che si pensi che la meta del settore giovanile sia la prima squadra. In questo momento voglio stare 24 ore su ciò che interessa a noi“.

articolo di Filippo Cappelli

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