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La lettera dei Resistenti Granata 1906 a Cairo:” Il 4 Maggio il logo del Grande Torino sulla Mole”

La protesta del gruppo di tifosi prosegue: sulle colonne di Tuttosport la lettera al presidente granata.

Restituiscici il Toro” è lo slogan con cui nelle ultime settimane sono tornati a farsi sentire i tifosi appartenenti al gruppo Facebook Resistenti Granata 1906. Una protesta contro Cairo e i suoi 16 anni di gestione, che si è spostata più volte dai giornali alle strade di Torino e Milano, per poi tornare, oggi, sulle pagine di Tuttosport. Nella lettera aperta al presidente, i tifosi rimarcano la sua responsabilità per la attuale situazione di classifica della prima squadra, nonché per una pessima gestione della Primavera, ad oggi penultima in campionato.

Evidenziati anche il mancato completamento del Filadelfia, i lavori mai partiti per la costruzione di un centro per le giovanili, un Museo ancora confinato a Brugliasco e la totale assenza di coinvolgimento dei giovani. Per questo, i Resistenti Granata hanno richiesto al presidente di far proiettare sulla Mole Antonelliana, in occasione del 4 maggio, non l’attuale logo del Torino FC, ma il marchio storico del Grande Torino: “Mai come quest’anno, il logo della società di sua proprietà, che nulla rappresenta dell’orgoglio, del senso di appartenenza e dei valori in cui NOI TIFOSI crediamo (e che, nonostante tutto, non è riuscito a toglierci) sarebbe totalmente inappropriato, irrispettoso nei confronti del nostro leggendario passato“. Di seguito riportiamo la lettera in versione integrale.

La lettera dei Resistenti Granata 1906 su Tuttosport

Egregio dottor Urbano Cairo, siamo il gruppo facebook “Resistenti Granata 1906”, gruppo nato per raccogliere le istanze dei tantissimi tifosi estremamente delusi dalla sua gestione e seriamente preoccupati per l’evidente e costante declino della società che amiamo. Gruppo che dallo scorso mese di gennaio, oltre ad agire sui social network, grazie all’auto finanziamento, sta pubblicando avvisi su quotidiani, noleggiando camion vela e spazi di affissione, per chiederle a gran voce di RESTITUIRCI IL TORO, mettendo in vendita la società in modo serio e trasparente, per permetterci di ambire ad un futuro migliore, possibilmente costituito da seri progetti strutturali ed ambizioni sportive. Stesse richieste portate avanti – tramite altre iniziative che avrà avuto modo di notare – anche da numerosi Toro Club, dall’associazione Toro Mio, da un forum di tifosi granata e da gruppi di tifosi della Curva Primavera.

Lei ha avuto quasi 16 anni di tempo per dimostrarci le sue capacità, le sue ambizioni, i suoi progetti, ma – nonostante le sue innumerevoli mirabolanti promesse – ad oggi, oltre all’ennesimo campionato fallimentare della prima squadra, secondo consecutivo a rischio retrocessione, ci ritroviamo con un centro allenamento blindato (già prima della pandemia) e per la maggior parte incompiuto, un centro per le giovanili che da cinque anni aspetta la posa della prima pietra, un Museo ancora confinato a Grugliasco, un settore giovanile allo sfascio con la Primavera a rischio retrocessione, uno scouting che non ha mai preso realmente vita, un organigramma societario da squadra cadetta, una sede sociale rappresentata da un trilocale disabitato, i nostri numerosi trofei scomparsi nel nulla, un cosiddetto “esperimento sociale” che ha decimato le voci della curva a lei non gradita. Una serie vergognosa di derby persi, sessioni di mercato estenuanti nei tempi e nei modi e dall’esito fallimentare rispetto alle necessità del mister in carica, nessuna azione di coinvolgimento rivolta ai bambini/ragazzi granata, bambini che dovrebbero essere i tifosi di domani e che da troppi anni non hanno più alcuna motivazione per tifare Toro. Bambini che probabilmente a breve perderanno anche il loro idolo, un uomo, un calciatore da Toro, Andrea Belotti.

Per tutti questi motivi le CHIEDIAMO di far proiettare sulla Mole Antonelliana, in occasione del prossimo 4 maggio, il marchio utilizzato dalla squadra del Grande Torino, come già sarebbe dovuto essere negli anni passati, considerando che l’omaggio della Città è rivolto a loro, gli Invincibili periti a Superga. Mai come quest’anno, il logo della società di sua proprietà, che nulla rappresenta dell’orgoglio, del senso di appartenenza e dei valori in cui NOI TIFOSI crediamo (e che, nonostante tutto, non è riuscito a toglierci) sarebbe totalmente inappropriato, irrispettoso nei confronti del nostro leggendario passato.

Restiamo in attesa di suo riscontro tramite le pagine di questo giornale e la salutiamo, sperando che, mantenendo almeno una delle sue promesse, quella di lasciare la società quando i tifosi non l’avrebbero più voluta , il momento del nostro definitivo commiato sia il più prossimo possibile.

Gruppo Resistenti Granata 1906

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