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Incornati dal…Toro

I granata arginano la Lula per un’ora di gioco, ma due errori di Izzo li condannano alla sconfitta. Sanabria va ancora in gol, Martinez chiude la gara.

di Filippo Cappelli

La solita beffa nel finale consegna al Torino una sconfitta immeritata per quanto visto oggi in campo, contro la prima della classe. La partita preannunciata come testacoda dal risultato scritto si rivela in realtà molto equilibrata, fermata per un’ora sullo 0-0 dall’attenta difesa dei padroni di casa. Mister Nicola schiera dal 1′ il ristabilito Bremer al posto di Ricardo Rodriguez, mentre a centrocampo trova posto Baselli, capitano per l’assenza di Belotti. In attacco prima da titolare per Tony Sanabria al fianco di Simone Verdi. L’Inter orfana di Conte squalificato conferma dieci undicesimi della vittoria contro l’Atalanta, rispolverando Gagliardini sulla mediana, vista l’indisponibilità di Vidal.

Il primo tempo: il Toro si difende ma non riparte quasi mai. Clamoroso il palo di Lyanco.

Neanche tre minuti che Lautaro fa subito paura al Toro, colpendo di testa sul primo palo un cross di Perisic dalla sinistra. La palla accarezza l’esterno della rete e va sul fondo, ma l’argentino sarà assoluto protagonista del match. Il Toro fa la partita che ha preparato in settimana, rendendo macchinoso il palleggio dell’Inter grazie alla schermatura pressoché costante di Verdi su Brozovic. I nerazzurri prendono in mano le redini del match, ma creano ben poche preoccupazioni alla difesa granata. Al rientro in campo dopo quasi un mese, Bremer non lascia respiro a Lukaku, anticipandolo in più di un’occasione con una marcatura sempre pulita.

Il Torino si affaccia dalle parti di Handanovic al 28′, sprecando una palla gol colossale. Su una punizione di Verdi dalla sinistra, Lyanco stacca liberissimo sul secondo palo, ma schiaccia incomprensibilmente il pallone colpendo il palo destro. E’ un errore che costerà carissimo ai granata. Non succede praticamente nient’altro (se non l’infortunio alla caviglia destra di Baselli) fino al 45′, quando Valeri manda le squadre a riposo dopo un minuto di recupero.

Bastoni pedinato da Lukic

La ripresa: Izzo provoca il rigore interista, Sanabria illude e Lautaro punisce.

Subito brutte notizie in casa Toro: la botta alla caviglia subita nel primo tempo costringe Baselli al forfait e Nicola lo sostituisce con Linetty. L’Inter alza il ritmo della manovra, coinvolgendo spesso Skriniar e Bastoni fino alla trequarti offensiva. Al 49′ su un cross di Hakimi, Izzo si perde in volo Gagliardini che però spreca la palla dell’1-0. Cinque minuti più tardi ecco le prime mosse del vice di Conte, mister Stellini, che manda in campo Young e Eriksen per Gagliardini e Perisic.

Il danese è la carta giusta per sbloccare la partita: al 62′ il danese serve Lautaro in area e l’ingenuo Izzo lo abbatte con un fallo da rigore. Lukaku è infallibile e, come all’andata, spiazza senza problemi Sirigu. Grave errore difensivo del numero 5 granata, la cui irruenza sull’attaccante argentino spalle alla porta è inspiegabile. Tre minuti dopo Hakimi si mangia il gol del 2-0, quando, completamente dimenticato da Izzo, conclude in bocca a Sirigu da centro area. Al 67′ nuovi cambi nelle file dei padroni di casa: entrano Zaza, Ansaldi al posto di Verdi e Murru.

Quando la partita sembra oramai indirizzata, ecco riemergere il cuore Toro: al 71′ Sanabria conclude a rete dopo una mischia furibonda nell’area piccola interista. E’ il secondo gol consecutivo, dopo il gioiello di Crotone e, come quest’ultimo, si rivelerà inutile.

Antonio Sanabria: è al secondo gol in due partite con il Torino

A dieci minuti dalla fine, la partita è nuovamente in parità e i granata sembrano capaci di tenere testa alla prima forza della serie A. Stellini manda in campo Sanchez per Brozovic e da un suo cross nasce, duecentoquaranta secondi più tardi, il gol che chiude i conti. Il cileno pennella dalla trequarti di destra e Lautaro salta in testa a Izzo concludendo sul palo lontano. Il tiro non è particolarmente veloce, ma coglie in controtempo Sirigu, tradito da riflessi non esattamente felini.

Nicola manda in campo Gojak e Belotti per gli ultimi scampoli di partita ma ogni sforzo è vano. Il Toro trova così l’undicesima sconfitta in campionato, immeritata ma anche preventivabile con un avversario di questo calibro. Non c’è tempo di piangersi addosso: mercoledì, contro il Sassuolo, i tre punti sono vitali.

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