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Gyasi ritrova il suo Toro: “Nessuna rivincita, devo molto al Torino”

Torino-Spezia sarà una partita fondamentale per Marco Giampaolo, chiamato a vincere per restare aggrappato alla panchina dei granata. La sfida ai liguri è la prima di un filotto di sfide salvezza (seguiranno quelle contro Benevento e Fiorentina). “A fine gennaio tireremo le somme” ha detto il presidente Urbano Cairo in un’intervista a La Gazzetta di qualche tempo fa.

Nelle file degli ospiti un calciatore vivrà la sfida ai granata in modo particolare: si tratta di Emmanuel Gyasi, attaccante dello Spezia cresciuto calcisticamente proprio nel vivaio del Torino. Nato a Palermo ma ghanese di origini, Gyasi ha trovato in Liguria la sua consacrazione dopo anni di prestiti su e giù per l’Italia: Pisa, Mantova, Carrarese, Pistoiese e una breve esperienza al Sudtirol.

Grande protagonista della promozione dello Spezia in Serie A, (suo il gol che ha deciso la finale d’andata dei playoff contro il Frosinone), Gyasi ha debuttato nella massima serie italiana il 27 settembre 2020, nella sconfitta contro il Sassuolo.

Gyasi: “Se segnassi contro il Toro esulterei ma senza esagerare. E’ un gesto naturale, non una mancanza di rispetto”

Oggi Gyasi affronterà per la prima volta il suo Toro. Pur non avendo mai avuto la possibilità di debuttare in prima squadra, Gyasi non cova nessun rancore verso i granata: “Sono grato al Torino, nessuna rivincita. Ciò che mi hanno trasmesso lì è stato fondamentale. Vedere i granata così in difficoltà è una spiacevole sorpresa. Loro sono una squadra forte e vorranno vincere a tutti i costi. Sarà una finale per noi e per loro, i tre punti varranno doppio. Se festeggerei in caso di gol?  Esultare è un gesto naturale e non una mancanza di rispetto. Quindi sì, festeggerei senza esagerare“.

Fonte intervista: Toro.it e Corriere Torino

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