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Giudice Sandulli (Corte Federale): “Provvedimento dell’Asl di Torino abnorme. Il ricorso della Lazio è legittimo”

Il presidente della Corte Federale è tornato a parlare del caso Lazio-Torino: “La bolla nel calcio è una finzione, non credo possa esistere un giorno 0”.

Un nuovo episodio della saga Lazio-Torino è andato in scena oggi a Radiosei, ai cui microfoni è intervenuto il Presidente della Corte Federale Piero Sandulli. Dopo essere stato accusato di parteggiare per la società biancoceleste nell’aver definito come approfittatori i vertici societari granata, il giudice si è difeso dicendo: “Le mie motivazioni sono state da cittadino: se siamo in piena pandemia, non posso il giorno del contagio rimanere in giro e poi il giorno dopo stare a casa. Il calcio c’entra meno, è una preoccupazione da cittadino, non ritengo che un contagiato possa avere un ‘giorno 0’ . Un giudice sportivo non può occuparsi di provvedimenti come quelli di un’autorità sanitaria, inteso come provvedimento rilevante per lo Stato”.

Il presidente della società sportiva Lazio, Claudio Lotito, al suo arrivo all’assemblea della Lega Serie A presso un hotel nel centro di Roma, 19 novembre 2020. ANSA/CLAUDIO PERI

SUL PROVVEDIMENTO DELL’ASL – Riguardo al provvedimento preso dalla Asl di Torino, che decise di imporre la quarantena a tutto il gruppo squadra per il focolaio scoppiato a fine febbraio, Sandulli ha detto: “Confermo, come affermato dal professor Vaccarella, che il provvedimento della Asl è abnorme, ma resta il problema giuridico sottolineato prima. Il quadro generale è sempre la pandemia in cui tutti ancora siamo. In questo contesto si è cercato di creare una sorta di ‘bolla’ che però è una finzione: si fa finta che non succede niente fuori dal gruppo squadra. Questo tentativo ha un equilibrio instabile e ha creato disservizi”.

Milano 28/07/2014 – presentazione calendari serie A stagione 2014-2015 / foto Daniele Buffa/Image Sport/Insidefoto nella foto: Claudio Lotito-Urbano Cairo

SUL RICORSO AL CONI – In conclusione il giudice ha definito legittimo il ricorso del club laziale al Collegio di Garanzia del CONI, sottolineando: “La Lazio ha degli ottimi avvocati, non mi sento di dare suggerimenti sulle prossime mosse. Il diritto alla difesa è sempre garantito dalla Costituzione e dal Codice Giustizia Sportiva. È legittimo ricorrere al Collegio di garanzia. Il nostro Codice prevede due gradi di giudizio presso la giustizia federale, e uno relativo ai giudici sedenti presso il Coni“.

Fonte: Toro.it

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