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Giampaolo: “Partita giocata con personalità. Mercato? Io rispetto i giocatori che alleno”

Dopo la beffa dei rigori (5-4 il risultato finale) il tecnico granata ha risposto alle domande dei giornalisti di Rai Sport, analizzando la prestazione del Toro: “L’obiettivo era essere competitivi. Resta la beffa, perché 120 minuti sono tanti, sommati alle tre partite precedenti. E poi noi rigiochiamo sabato: calendario che non mi piace assolutamente perché non ci sono tempi di recupero giusti. Praticamente è la quinta partita in tredici giorni, con i supplementari di questa sera.

“Quando arrivi alla lotteria dei calci di rigori ti giochi una bella chance. La competizione è interessante, non l’abbiamo snobbata, ci siamo stati dentro bene. Però rimane la delusione e ora bisogna riorganizzarsi per recuperare per la prossima partita, che per noi è importantissima”.

Giampaolo: “Noi non siamo squadra di palleggiatori, ma abbiamo giocato con personalità”

Marco Civoli dà una lettura del match contro il Milan: “Squadra libera di testa, senza paura di sbagliare, concentrata. Peccato perché davanti avete combinato poco“. Giampaolo risponde: “La riflessione è perfetta. Io alla squadra chiedo sempre di giocare, in ogni competizione. Solo se giochi hai chances per tirare fuori qualcosa dalla partita. Noi non siamo una squadra di grandi palleggiatori, questo lo so, però si può far meglio di quello fatto in alcune partite, specie nel primo tempo di sabato. Non siamo stati pericolosi davanti, ma abbiamo giocato con personalità“.

E alla domanda di Alessandro Antinelli su quanto tempo sarebbe necessario al tecnico per dare la sua impronta alla squadra granata, Giampaolo risponde ironicamente: “Tutta la vita mi servirebbe (ride)“.

Giampaolo: “Mercato? Io rispetto i giocatori che alleno, che stasera hanno dato tutto. Segre ha fatto una grande partita”

“Necessari innesti dal mercato con questa classifica? La classifica è preoccupante ma devi saperci convivere. Le cose non cambiano in un giorno. Il mercato è di competenza di Vagnati. Io mi confronto con lui e società, ma è giusto che di mercato parli il ds. Io quando alleno 25 giocatori non mi esprimo mai in pubblico sulla necessità di rinforzi nei vari settori. Ritengo sia una questione di rispetto verso i giocatori che alleno. Chi ha giocato sabato e stasera ha dato tutto, si è spremuto, quindi sarebbe scorretto dire che ho bisogno d’altro.”

E sul caso Meite il mister del Torino chiarisce ogni dubbio: “Oggi non era nemmeno a disposizione perché credo che sia in partenza“.

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