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Finalmente il RimonToro!

di Filippo Cappelli

Ci voleva. Una vittoria al 92’, rimontando due gol come non accadeva dal 1983 contro la Juventus di Trapattoni, era tutto ciò di cui aveva bisogno il Torino per dare una svolta alla sua desolante stagione. Un risultato maturato negli ultimi quindici minuti di partita, frutto di quella sana pazzia granata che tanto mancava a questa squadra e ai suoi tifosi.

Reduce dalla buona prova contro l’Inter, il Torino deve assolutamente far punti nel recupero del 24° turno di campionato, contro un Sassuolo che crede ancora nel settimo posto. Mister Nicola preferisce Ansaldi a Vojvoda sulla destra, a centrocampo il recupero di Rincon rimedia all’assenza di Baselli, mentre in attacco è la prima volta della coppia del gol Belotti-Sanabria; De Zerbi non rinuncia al trio Berardi-Caputo-Djuric, lasciando in panchina Boga e H.Traorè.

Primo tempo: il Toro ci prova, il Sassuolo non sbaglia un colpo.

Il pomeriggio granata inizia nel peggiore dei modi. Al 6’ Caputo gira di testa a centro area un goloso assist di Djuricic dalla destra, sul pallone arriva Berardi che non ha difficoltà a girarlo in porta con il sinistro beffando Sirigu. I neroverdi sono già in vantaggio ed è una vera doccia fredda per i padroni di casa. Ma la partita è ancora lunga e la prima occasione capita dieci minuti dopo sui piedi di Mandragora, al culmine di un’azione simile a quella del gol del vantaggio del Sassuolo: Ansaldi serve sul secondo palo Belotti, che appoggia di testa per il centrocampista a rimorchio. Il suo tiro però è una carezza per Consigli. I minuti successivi sono una pioggia di occasioni per il Toro, prima con un colpo di testa di Murru, poi con quello di Sanabria servito da Lyanco sul secondo palo, ma in entrambi i casi si oppone il portiere del Sassuolo. Si alza notevolmente il ritmo della gara, con i granata che schiacciano nella metà campo il Sassuolo, cinico nelle ripartenze propiziate da un ispiratissimo Berardi.

Al 36′ Lyanco si spinge in avanti con personalità ma al limite dell’area litiga con il pallone senza riuscire a concludere in porta. Due minuti più tardi è nuovamente Berardi a timbrare il cartellino, con un tiro al volo dalla sinistra che beffa due difensori granata e passa addirittura sotto le gambe di Sirigu. Il Torino vede il baratro e rischia di capitombolare ad ogni azione degli ospiti. Per fortuna Mariani fischia due volte e manda le due squadre a riposo.

Domenico Berardi

Secondo tempo: l’arrembaggio granata viene premiato. Tre gol in 20′ e rimonta completata.

Nicola sa di giocarsi la salvezza e mette subito mano alla panchina, sostituendo Murru e Lukic con Vojvoda e Verdi. Il Sassuolo però continua a fare decisamente paura alla difesa granata: al 50′ Djuricic completamente libero in mezzo all’area spara sopra la traversa. E’ uno dei tanti segnali da cui partirà la riscossa granata. Non c’è tempo da perdere: dentro anche Gojak e Zaza, passaggio al 4-4-2 e la partita si apre definitivamente. Gli emiliani hanno un’altra grande occasione con Caputo lanciato in contropiede, ma Lyanco salva sulla linea un gol fatto. Al 77′ Zaza servito di testa da Sanabria (sul filo del fuorigioco) accorcia le distanze con un bel destro a rasentare il palo lontano.

Qualcosa si accende nei cuori dei giocatori del Toro, molto simile al mitico quarto d’ora granata dei tempi degli Invincibili: Consigli tiene a galla i suoi opponendosi prima ad un tiro al volo di Mandragora, poi ad una conclusione angolata di Simone Verdi. All’86′ il tiro di Gojak dalla sinistra viene deviato da Marlon, Consigli riesce a smanacciare ma Mandragora è il più sveglio a ribattere in porta. Il 2-2 non può bastare a Nicola, che tenta il tutto per tutto inserendo anche Bonazzoli e passando al 4-2-4. Sirigu si riscopre finalmente decisivo risvegliando i suoi riflessi su una conclusione di Obiang da pochi passi. Il finale è un tripudio tutto a tinte granata: Ansaldi crossa dalla sinistra e Zaza stacca di testa insaccando il 3-2 finale. Tutta la panchina invade il prato dell’Olimpico e Mariani decreta, dopo altri due minuti, la fine del match.

Uscire sconfitti quest’oggi sarebbe stata una punizione troppo severa, il colpo letale verso la retrocessione. Il cuore Toro si è fatto vivo nel momento più critico della stagione, quando gli schemi e le tattiche saltano e vince chi ci mette più grinta, non chi gioca meglio. La vittoria in rimonta rilancia in classifica i ragazzi di Nicola, attesi domenica a Marassi dalla Sampdoria.

Simone Zaza esulta dopo il gol del definitivo 3-2 granata

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