Per tutta la notte si sono mossi da una parte all’altra di Torino, incrociandosi più volte senza mai arrivare allo scontro diretto. Ogni tentativo di contatto tra le due tifoserie, però, è stato anticipato dall’intervento delle forze dell’ordine. La vigilia del derby della Mole si è così conclusa senza episodi violenti, grazie al massiccio presidio predisposto dalla Digos per monitorare i movimenti di ultras del Torino e della Juventus fino alle prime luci del mattino.
I primi segnali di tensione si erano registrati già in serata. Verso le 22, diversi tifosi juventini si sono radunati a Moncalieri, nei pressi della sede dei Drughi, tra cori e fumogeni. Nel frattempo, dall’altra parte della città, circa cento sostenitori granata appartenenti ai gruppi organizzati della Maratona si erano ritrovati in zona Vanchiglia, spostandosi successivamente lungo Po Cadorna, a ridosso di piazza Vittorio Veneto, in una delle aree più frequentate della movida torinese. Una presenza che non è passata inosservata: la polizia aveva già blindato la zona con uomini e mezzi.
La situazione più delicata si è verificata dopo mezzanotte. Il gruppo di tifosi granata ha lasciato il centro dirigendosi verso l’area dello stadio Olimpico-Grande Torino, muovendosi tra auto e scooter. Intorno all’una, in via Spazzapan, alcuni ultras bianconeri hanno provato ad avvicinarsi nel tentativo di trovare il confronto diretto, ma anche in quel caso si sono trovati davanti gli agenti della Digos. Il contatto è stato evitato e i gruppi si sono dispersi poco dopo. Nessun ferito né scontri, ma per ore la città ha vissuto in un clima di forte tensione.