Crea sito

Crollo granata a Marassi

Un gol di Candreva condanna il Toro alla terza sconfitta nelle ultime quattro partite. Il Benevento vince con la Juve e si allontana.

Grave passo falso del Torino di Nicola, che a Marassi trova una sconfitta pesantissima in ottica salvezza. Prova insufficiente del reparto avanzato, che solo quattro giorni dopo il successo contro il Sassuolo perde tutta la sua prolificità sotto porta. Alla Sampdoria basta costruire una sola azione – che per quanto bella resta l’unica in 90’ – per far male a un Torino ancora una volta fragilissimo in difesa.

LA PARTITA – Quello di Marassi è uno step fondamentale per la permanenza in serie A del Torino. Mister Nicola conferma l’undici vittorioso contro il Sassuolo, con l’unica eccezione rappresentata da Gojak al posto di Lukic. Panchina per Baselli, Singo e Zaza. La Sampdoria, che non vince da 5 partite, si schiera con un 4-4-2 classico: davanti Gabbiadini torna titolare al fianco di Quagliarella.

Forte della vittoria in rimonta contro il Sassuolo, il Torino scende in campo con il piglio giusto, mettendo in difficoltà i padroni di casa soprattutto con le discese sulla sinistra di Christian Ansaldi. L’argentino è costantemente cercato dai compagni di squadra, ma i suoi traversoni creano ben pochi pericoli al portiere Audero.

PRIMO SQUILLO – La partita risulta fin dai primi minuti molto tattica, con il pressing dei padroni di casa che lascia ben pochi spazi al Toro. La prima occasione della partita capita sui piedi del blucerchiato Ekdal, che calcia a lato da dentro l’area al minuto 8. Al 26’ ecco l’episodio che sblocca il match: Augello avanza sulla fascia sinistra, supera senza difficoltà Lyanco e serve Gabbiadini al limite dell’area. L’attaccante è svelto a girare il pallone sulla destra dove Candreva è liberissimo di calciare. Gol facile facile dell’esterno ex-Inter che colpì i granata anche all’andata (match finito 2-2).

Antonio Candreva festeggiato dai compagni in occasione del gol del vantaggio (Repubblica)

Il Torino si rimbocca le maniche e alza i giri della manovra. Al 29’ con il primo strappo della sua partita, Belotti si libera di due avversari, appoggia sulla destra per Vojvoda, ma il suo cross è troppo sul portiere. Due minuti dopo, altro traversone del kosovaro su cui si getta di testa Belotti, anticipando Gojak sul secondo palo. Al 35’ torna a farsi pericolosa la Sampdoria, con un tiro di Quagliarella che si stampa sul palo sinistro dopo una deviazione di Vojvoda. È l’ultima azione degna di nota prima del duplice fischio che segna la fine del primo tempo.

La ripresa: il Toro non tira mai in porta.

Dieci minuti dopo l’inizio del secondo tempo Nicola sostituisce Sanabria e Vojvoda, inserendo Zaza e Verdi. Il Torino spinge e schiaccia la Samp nella sua metà campo, ma non tira mai in porta. Al 69’ Belotti lanciato a rete si allaccia con Tonelli, provocandone la caduta e l’uscita dal campo. Quattro minuti dopo è ancora Belotti a rendersi pericoloso, mandando a lato di poco un cross di Ansaldi dalla sinistra. È il momento di maggior pressione del Toro: Zaza serve con il collo sinistro un assist al bacio per il Gallo, il cui colpo di testa viene murato da Colley. Pochi istanti dopo è Gojak a inserirsi in area senza riuscire a concludere in porta. Nicola inserisce Bonazzoli e Murru per Rincon e Gojak, ma dall’arrembaggio finale nascono solo le ripartenze dei blucerchiati. Prima con Jakto all’84’, che conclude a lato dopo una cavalcata sulla sinistra, poi con Keita, chiuso da Sirigu in uscita bassa.

Andrea Belotti contrastato da Ekdal e Thorsby (Ansa)

IL TORO PERDE E IL BENEVENTO SI ALLONTANA – Il Torino perde meritatamente una partita decisiva per la corsa verso la salvezza contro un avversario decisamente alla portata. Una sconfitta resa ancor più grave dalla clamorosa vittoria del Benevento contro la Juventus, che allontana ulteriormente i campani dalla zona rossa della classifica. I granata ci hanno provato, ma il cuore stavolta non è bastato a trovare gol e punti. Sanguinoso l’errore difensivo di Lyanco in occasione del gol di Candreva. Dopo la pausa nazionali arriveranno il derby contro la Juve, la trasferta di Udine e il match interno contro la Roma.

Di Filippo Cappelli

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: