Toro, devi vendere. Troppi gli esuberi con ingaggi sopra il milione.

Vagnati non ha un compito facile: far cassa con giocatori con un solo anno di contratto. Così il mercato è bloccato.

Il mercato del Torino non si sblocca. Sono ore importanti per definire il futuro del capitano Andrea Belotti, su cui si è rifatto vivo l’interesse di Roma e Inter. Ma a rappresentare il nodo più difficile da sciogliere per il dt Vagnati è rappresentato dai tanti, troppi esuberi in rosa, con ingaggi peraltro pesantissimi. Il club di Urbano Cairo ha a libro paga fino al 2022 i vari Baselli, Verdi, Zaza, Iago Falque, profili che non avranno un ruolo nevralgico nel Toro di Juric e che guadagnano più di 1,5 milioni a testa. Prima di pensare ad acquistare nuovi giocatori, la priorità del club è cercare di sbolognare almeno due degli ultra-pagati (dopo aver già perso a zero i big Nkoulou e Sirigu).

CESSIONI – Ad oggi alla voce cessioni sono presenti i soli nomi di Boyè e Meitè, che hanno portato nelle casse del Torino meno di 10 milioni complessivi. Troppo pochi per pensare a una campagna acquisti autofinanziata. Lyanco partirà – riparlerà in settimana con il Betis, che però deve a sua volta vendere – e probabilmente non sarà l’unica operazione in uscita. Falque non rientra nei piani di Juric (non si è mai allenato con il gruppo) ma difficilmente arriveranno proposte allettanti per un giocatore che a gennaio potrà firmare un pre-contratto a zero con qualsiasi club. Fra meno di dodici mesi scadranno anche i contratti di Zaza e Baselli, altri due elementi destinati a fare tanta panchina con il tecnico croato.