Torino, parla Ansaldi: “Servono meno parole e più fatti. Voglio restare fino a 40 anni”.

L’esterno argentino ha parlato in conferenza stampa. Le sue dichiarazioni su Juric, Belotti e sul Torino del futuro.

“Per riuscire a raggiungere quello che vogliamo dobbiamo lavorare molto di più con sacrificio per raccogliere poi i frutti”. Parte con un’autocritica la conferenza stampa di Cristian Ansaldi, direttamente dal ritiro granata in Val Gardena. L’esterno argentino ha analizzato le ultime due pessime stagioni della squadra: “Dopo questi ultimi due anni dobbiamo ricostruire, dobbiamo essere umili, pensare a lavorare e avere più fame. In queste ultime due stagioni abbiamo forse parlato troppo e dimostrato poco in campo, questa è una cosa che dobbiamo cambiare, bisogna parlare di meno e fare di più. Per riuscire a raggiungere quello che vogliamo dobbiamo lavorare molto di più con sacrificio per raccogliere poi i frutti”.

Su Belotti: “Credo che abbia le idee chiare sul futuro. Lo aspettiamo presto”.

Il numero 15 del Torino ha poi parlato anche del capitano, Andrea Belotti, atteso in ritiro per il 2 agosto: “Belotti? Adesso sta ancora festeggiando l’Europeo vinto. Per il futuro io credo che abbia nella sua testa le idee chiare su cosa fare. Noi lo stiamo aspettando perché sappiamo tutti quanto può essere importante per la squadra. Speriamo torni presto qua con noi”. Sulla scelta di rinnovare il suo contratto con il Toro: “Io l’avevo detto già qualche anno fa, vorrei restare a giocare al Torino fino a 40 anni se me lo permetteranno”.

Cristian Ansaldi, esterno del Torino

Ansaldi su Juric: “Assomiglia a Gasperini. Lavoriamo per fare il gioco che vuole”.

Una battuta anche sul nuovo allenatore del Toro, Ivan Juric: “E’ un allenatore molto preparato, ha idee chiare e noi dobbiamo capirle in fretta per iniziare a fare il gioco che vuole. Non solo le ali, credo che tutti siamo importanti nel gioco del mister. Io ho avuto come allenatore anche Gasperini al Genoa. Lui e Juric sono davvero molto simili come allenatori e come modo di lavorare. Quello che mi piace di loro è che giocano semplici, non ti danno tante informazioni. Penso che così le squadre possano crescere tanto”.

Cristian Ansaldi

Fonte: Toro.it