Milinkovic-Savic: “E’ stata una settimana da sogno. Tutto il mondo sa che a Torino si tifa Toro”

Il portiere serbo ha parlato ai microfoni di Torino Channel: “E’ importante avere continuità in campo. Per il Toro sono disponibile a fare tutti i ruoli”.

E’ stata una settimana piena di soddisfazioni per il portiere del Toro Vanja Milinkovic-Savic, intervistato dal canale ufficiale del Torino. Il portierone serbo si sta prendendo il Torino a suon di prestazioni sempre più convincenti e negli ultimi sette giorni ha ottenuto anche la prima convocazione in Nazionale. Due vittorie su due, debutto assoluto con clean sheet nell’amichevole vinta 4-0 contro il Qatar, che ospiterà i prossimi Mondiali, e vittoria decisiva in casa del Portogallo, che è valsa la qualificazione diretta. Ecco le sue parole: E’ stata una settimana bellissima. L’esordio sicuramente, ma soprattutto vincere a Lisbona contro il Portogallo. E’ stata una soddisfazione enorme. L’Italia? Ha una grande squadra. Si qualificherà facilmente al mondiale”.

Vanja Milinkovic Savic

Torino in questi giorni sta ospitando le ATP Finals di Tennis, con il connazionale di Vanja Novak Djokovic che sta dando come sempre grande spettacolo: “Sono appassionato di tennis – ha detto il numero 32 granata – tutti in Serbia lo siamo, specialmente da quando c’è Djokovic. Io non gli ho detto nulla, ma credo che tutti nel mondo sappiamo che a Torino si tifa Toro”.

Sul prossimo impegno del Toro e sul suo ruolo in campo, Milinkovic-Savic ha detto: “Lunedì abbiamo l’Udinese. In casa abbiamo sempre fatto bene e siamo pronti a ripartire. Per me la cosa più importante è trovare continuità, per il resto bisogna solo lavorare sodo. Impostare da dietro? Faccio ciò che richiede Juric. Sono destro, ma se serve, calcio anche col mancino senza problemi. Il colpo di testa con il Milan? Sono disposto a giocare in qualunque ruolo mi sia richiesto. Se serve vado anche a saltare di testa in area di rigore”.

Una battuta finale sul calore dei tifosi del Toro: “Spero che vengano in tanti lunedì sera. Quando gli stadi erano vuoti sentivamo la loro mancanza. E’ sempre bello vederli allo stadio”.

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