Juric in conferenza stampa: “Praet e Sanabria convocati. Mercato? A gennaio si fa poco”.

Il mister granata presenta Torino-Udinese: “Sanabria, Praet e Brekalo ci saranno. Mandragora e Ansaldi? Ancora non ci siamo”.

Mancano ormai poche ore a Torino-Udinese, posticipo del 13° turno di Serie A e il tecnico granata Ivan Juric ha presentato il match direttamente dalla pancia dello stadio Olimpico “Grande Torino”. Le prime parole dell’allenatore croato sono sull’avversario: “A Udine sanno lavorare con il calcio, come famiglia, sanno scegliere bene i giocatori, collaborano anche col Watford. Gotti è un ottimo allenatore, i suoi giocatori sono fisici, rapidi, veloci, abbinano qualità e forza fisica. Ci aspetta una partita difficilissima“.

LA SITUAZIONE INFORTUNI – Da parte nostra abbiamo avuto tanti nazionali fuori, tante piccole problematiche come le condizioni non perfette di Praet, Brekalo e Sanabria, ma piano piano li stiamo recuperando e avremo tante scelte a disposizione. Sanabria ha avuto un problema alla schiena che si rifletteva sulla gamba. Oggi ha fatto un allenamento a parte ma non aveva dolore e sarà convocato. Praet non era più abituato a giocare titolare e l’abbiamo preso all’ultimo giorno di mercato, quindi non ha potuto fare ritiro. E’ andato in Nazionale ma non ha potuto giocare, ora è tornato con noi, si è gestito bene e sarà convocato anche lui. Brekalo? La Croazia è stata attenta con lui, ha giocato, spero che il problema sia risolto. Ansaldi e Mandragora? Il loro recupero è ancora lontano, non ci siamo ancora”.

Ivan Juric, allenatore del Torino

SUL MERCATO – Juric ha poi risposto alle domande sulle mosse del club durante il mercato di gennaio: “Si fanno sempre pochi ritocchi, qualcosa di importante o se succede qualcosa che ti obbliga a fare delle scelte, ma il gruppo è questo, è valido, mi piace, io penso a questo. Non penso al mercato, non bisogna parlarne troppo perché ci sarà poco”. 

SU BELOTTI –“Ha solo bisogno di lavorare dopo anni in cui non lavorava bene, deve trovare continuità di allenamenti, l’ho trovato normale”, ha spiegato Juric. “Il Gallo al di là degli infortuni ha bisogno di allenarsi forte, negli anni passati ha avuto problemi e non si è allenato sempre e questo lo paghi, lui deve ritrovare continuità. Il mio auspicio è che lui pian piano trovi quella condizione, se merita gioca, se non merita non gioca, dobbiamo alzare il livello e lui deve dare un segnale forte. Se si alza il livello suo si alza quello della squadra”.

Ivan Juric

SU POBEGA – : “Tommaso lo seguivo da anni, lo volevo già prendere prima perché mi piacciono questi ragazzi italiani, con questa mente, come Buongiorno, Pessina e Dimarco. Sono quelli che partono dal basso, dalla C, poi vanno in B e fanno bene, capiscono il valore dei soldi e quello degli allenamenti. Nel modo in cui lavorano percepisci la stabilità emotiva di questi ragazzi. Ha ragione Mancini, Pobega è un centrocampista totale, non è un regista ma ha un po’ di tutto e quando fa bene è importante. Sono contento che dopo così poco tempo che lavoriamo insieme sia stato convocato in Nazionale”.

Juric in conferenza: “A Spezia non abbiamo fatto male come a Firenze. Ma c’è da migliorare perché spesso non abbiamo vinto quando lo meritavamo”.

Juric ha anche analizzato l’ultima partita persa in casa dello Spezia: “Anzitutto la partita non la metto sullo stesso piano di quella di Firenze. Loro hanno trovato questo gol e poi si sono chiusi bene con il 3-5-1-1, abbiamo provato a rimontare ma non ci siamo riusciti. Per me non abbiamo fatto male come a Firenze. Quello che mi infastidisce di più è quando fai ottime prestazioni e non trovi punti, perché poi le giornate poco positive arrivano. Il problema è non vincere quando lo meriti. Sicuramente c’è da migliorare su questo”.

SU PJACA – “Ha lavorato bene in queste due settimane, domani sicuramente ha possibilità di giocare dall’inizio. Lo preferisco sempre a sinistra, Brekalo invece può giocare anche a destra o in mezzo, se ci saranno occasioni possono giocare insieme”.

LE PALLE INATTIVE –Dobbiamo essere più incisivi sulle palle inattive a favore? Assolutamente sì, a La Spezia abbiamo pure preso gol a partire da una palla inattiva a favore gestita male. Sicuramente abbiamo saltatori buoni, anche se forse ci manca lo specialista battitore, però possiamo fare di più e mi aspetto di crescere da questo punto di vista, perché le partite si vincono anche così”.

Ivan Juric, allenatore del Torino

DJIDJI E LUKIC – “Djidji giocherà, sta bene. Zima lo vedo come vice-Bremer ma anche come braccetto di destra. Però domani Djidji c’è, ha saltato solo un allenamento, sta bene. Lukic adesso ha un ruolo definito, lo vedo più convinto e deciso, e anche in Nazionale è diventato titolare fisso. Sono contento per lui, significa che quello che sta facendo è sufficiente per giocare con la Serbia. Sicuramente ha entusiasmo, lui come Rodriguez e Vanja, perché sono andati ai Mondiali direttamente a differenza dell’Italia. In generale comunque percepisco un’atmosfera positiva dentro lo spogliatoio, c’è voglia di fare bene”.

SUL MOMENTO DEL TORO – “Abbiamo dato una scossa a livello di atteggiamento, ma in classifica siamo ancora in un limbo. Le sette partite che rimangono nel 2021, più la Coppa Italia, ci diranno quanto siamo migliorati. Adesso è il momento di vedere se riusciamo a fare qualcosa in più, se riusciamo a fare un campionato di livello superiore. Credo che il prossimo periodo sia decisivo, poi faremo i primi bilanci. Ora dobbiamo giocare a grandi livelli, dobbiamo rimanere tosti così ma dobbiamo fare più punti”.

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