Caldara, Maggiore, Amrabat e Messias: il Toro si fa in quattro.

Gli aggiornamenti sul mercato granata/Il dt Vagnati al lavoro per rinforzare la rosa. Ma prima serve vendere.

A prescindere dal futuro di Andrea Belotti, che ondeggia come un pendolo fra la permanenza in maglia granata e la fredda Russia dello Zenit, il Torino dovrà completare la campagna acquisti con almeno altri tre innesti. Il direttore Vagnati in questi giorni sta imbastendo trattative con molti club di serie A, per consegnare nelle mani di Juric elementi subito pronti per inserirsi nei suoi schemi di gioco. Al primo di agosto dunque, possiamo dire che le trattative più calde portano a quattro giocatori, un difensore, due centrocampisti e un trequartista.

Mattia Caldara, difensore del Milan

La difesa: Caldara è più di un’idea per sostituire Nkoulou. Juric (e il Milan) danno l’ok.

Il primo nome interessante per la difesa è quello di Mattia Caldara, centrale italiano in forza al Milan. Dopo la consacrazione con la maglia dell’Atalanta e il passaggio in rossonero per la cifra monstre di 35 milioni, Caldara si è perso in un labirinto di infortuni, alcuni dei quali molto gravi, che gli hanno impedito di mettere piede in campo con costanza nelle ultime 3 stagioni. Juric lo considera “un profilo simile a Pjaca”, un giovane talento appena uscito dal tunnel. Il Milan sarebbe anche disposto a cederlo in prestito con diritto (e non obbligo) di riscatto – la stessa formula che ha portato il trequartista croato in granata -, una pista gradita anche a Cairo che non lo ascriverebbe a bilancio fino al termine della prossima stagione. I contatti sono avviati, la trattativa può andare in porto, ma occhio al Venezia.

Centrocampo: il generale Juric vuole il suo Maggiore. Amrabat c’è.

Per quanto riguarda le manovre di mercato a centrocampo, il tecnico Juric ha da tempo espresso il suo apprezzamento per lo spezzino Maggiore e il viola Amrabat, sua vecchia conoscenza al Verona. La mezzala italiana è corteggiata anche da Fiorentina e Roma, ma in Piemonte avrebbe il posto da titolare garantito – dal momento che gli farebbe posto uno fra Linetty, Rincon o Baselli – e il generale Juric stravede per lui. Per Amrabat resta da capire la volontà della Fiorentina: mister Italiano non considera il play incedibile, il Torino è in vantaggio sugli altri club interessati al giocatore, ma Commisso non vuole perderci visto l’investimento di 22 milioni fatto solo 16 mesi fa.

GENOA, ITALY – FEBRUARY 16: Rocco Commisso President of ACF Fiorentina during the Serie A match between UC Sampdoria and ACF Fiorentina at Stadio Luigi Ferraris on February 16, 2020 in Genoa, Italy. (Photo by Paolo Rattini/Getty Images)

Trequarti: trattativa estenuante per Messias, resta in piedi l’ipotesi Ramirez.

Nella zona dove il pallone inizia a scottare fra i piedi, la trequarti offensiva, i piani del Toro sono prendere almeno un altro rinforzo. Junior Messias resta un obiettivo, ma se dopo due mesi di dialoghi l’accordo con il Crotone non è stato ancora raggiunto, non è da escludere che i granata virino su altri profili. Il sogno di mercato è Orsolini del Bologna – per cui il Toro ha offerto 9 milioni più bonus – mente un ripiego di lusso sarebbe Gastòn Ramirez, svincolato dalla Sampdoria. Dopo l’innesto di Pjaca, arriverà solo un altro elemento offensivo, probabilmente uno fra i sopra citati.

Detto ciò, è evidente che il Torino dovrà monetizzare prima di mettere mano al portafoglio. Dopo Meitè, i principali indiziati a partire sono Lyanco (verso il Betis, in un affare che di fatto pagherebbe il cartellino di Sanabria) e Iago Falque (corteggiamenti arabi e greci).

F.C.